martedì 22 dicembre 2015

Chiamatemi Francesco - Giorgio Grignaffini

Casa editrice: MONDADORI
Anno di pubblicazione: 2015
Nr. pagine: 164
Prezzo di copertina: € 17,00

Voto personale: ❤❤❤
 

" Chiamatemi Francesco è la storia della “chiamata” che trasforma Jorge Mario Bergoglio in Papa Francesco. Il racconto di Giorgio Grignaffini traduce la vicenda umana e spirituale di un papa già quasi santificato in vita in una storia emozionante e romanzesca. Quella di una persona per cui la religione è stata motivo di vita, di speranza, di forza. E che l’ha comunicata agli altri. Per questo Francesco è un papa che sa trasmettere emozioni anche al mondo laico. Sin dai tempi precedenti alla sua “chiamata”, ben prima del suo ingresso nella Compagnia di Gesù, papa Francesco si è sempre schierato dalla parte dei più umili, dei poveri, dei reietti. Il cammino di fede di Bergoglio lo ha portato a scontrarsi con le ingiustizie e ad affrontare i periodi cruciali e drammatici della storia del suo Paese: la dittatura di Videla, la piaga dei desaparecidos, le madri di plaza de Mayo, le calunnie secondo cui sarebbe stato connivente con il regime dei militari, il suo impegno quotidiano nelle bidonville di Buenos Aires. Tra le pagine più intense del romanzo, la scena di Ana Maria, figlia sedicenne e incinta di Esther Ballestrino – grande amica del papa, intellettuale marxista, tra le fondatrici delle Madri di plaza de Mayo, poi uccisa dal regime di Videla –, che, appena rilasciata dai militari, fa ritorno a casa, ferita e tremante. Si segue poi Bergoglio nel periodo in Germania e poi di nuovo in Argentina, con l’apostolato nelle villas miserias, fino al Conclave di due anni fa. In tutte queste circostanze, papa Bergoglio ha brillato per sobrietà, convinzioni salde, volontà di giustizia e persino senso dell’umorismo. Fidanzato con una ragazza lasciata per seguire la vocazione, perito chimico e insegnante di letteratura, buon amico del grande scrittore argentino Jorge Luis Borges, uomo tra gli uomini, la sua vita personale e pastorale è sempre stata votata al prossimo, senza mai dimenticare gli amici più cari e la famiglia. Chiamatemi Francesco è la storia di un papa che ha sofferto, lottato, ma soprattutto e sempre, vinto qualsiasi battaglia grazie all’amore e alla dedizione. "

Ho voluto fortemente leggere questo libro dopo aver sentito critiche negative sul film, che io tra l'altro non ho ancora visto.
Ad essere sincera è stato per me un libro molto difficile da portare a termine.
Tutto molto incentrato sulla situazione politica Argentina , di cui purtroppo non sono molto informata, e scritto con continui passaggi avanti e indietro nel tempo , a mio parere è risultato un po' noioso.

Incredibile però la figura di Papa Francesco, un uomo pieno di umiltà, che sia con le parole ma anche con i fatti è al fianco delle persone più bisognose.
Un papa diverso dagli altri, combattivo, rivoluzionario, pieno di vita e d'amore.
Molto vicino alla gente comune, rifugge tutto ciò che rappresenta ricchezza e potere, proprio come dovrebbero fare a mio avviso tutti i religiosi.
Vi lascio giusto due immagini di Papa Francesco , tratte dal libro, che più mi hanno fatto sorridere e apprezzare ulteriormente la sua figura.


" E lui decide di non andare ad abitare nella residenza riservata all'arcivescovo, a Olivos, accanto a quella del presidente della Repubblica. E' troppo lontana dalla sua gente, dal suo popolo. Sa che quelle persone hanno bisogno di lui e vuole restare accanto a loro: è la sua missione pastorale. Non basta che la gente lo SENTA vicino, lui deve STARE vicino, fisicamente, per qualsiasi evenienza, anche solo per confortarli."
Un estratto di pagina 124. Bergoglio diventa arcivescovo.

"Angeles bussa alla porta.
<Monsignore. E' venuto il sarto per le misure>.
Jorge tace. Poi si decide a rispondere <Angeles, entri lei da sola un istante, per favore>.
Angeles lancia uno sguardo perplesso al sarto ed entra, mentre l'uomo osserva l'impiegato togliere la vecchia targa e metterne un'altra: CARDINALE JORGE MARIO BERGOGLIO.
Dopo qualche minuto, Angeles esce con un paio di vecchi stivaletti di Jorge. E' a disagio. L'imbarazzo è tangibile.
<L'arcivescovo Bergoglio dice che gli abiti del cardinale Quarracino sono praticamente nuovi. E la prega di riportarli per adattarli alle sue misure... Non ha senso spendere in abiti nuovi, dice...e se conosce un calzolaio per rimettere a posto i tacchi di queste scarpe... qui, dove si consumano di più.>
Il sarto sgrana gli occhi. Prende in mano le scarpe, le studia con attenzione: sono vecchissime e logore. "
Un estratto di pagina 125. Borgoglio diventa cardinale.





 

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