martedì 9 agosto 2016

Dieci piccoli indiani - Agatha Christie

Casa editrice: MONDADORI
Anno di pubblicazione: 2010
Nr. pagine: 210
Prezzo di copertina: € 8,40

Voto personale: ❤❤❤❤❤

 
" Dieci persone vengono invitate, da un misterioso signor Owen, a soggiornare a Nigger Island, una piccola isola al largo della costa del Devon. L’assassino, fin dall’inizio, tramite la sua voce registrata su un grammofono, accusa i dieci ospiti di aver commesso crimini che la giustizia non ha potuto punire. Intrappolate sull’isola, le dieci persone iniziano ad essere uccise a una a una, seguendo le rime di un’antica filastrocca…"




Avevo questo giallo nella mia libreria a "prendere polvere" da anni, ovvero dai tempi delle scuole medie.
L'avevo comprato su ordine della maestra di letteratura, mai letto e poi avevo preso il riassunto da internet spacciandolo per mio. Come fanno tutti, perché non ci credo che qualcuno leggeva davvero i libri dati per le vacanze!
Comunque a distanza di anni mi è venuta voglia di leggero e devo dire che mi ha sorpreso.
In vita mia ho letto pochissimi gialli e questo mi ha proprio fatto venire voglia di incominciare.
E' intrigante immedesimarsi nella storia e cercare di scoprire chi è il colpevole.
E, modestamente, in questo romanzo ci sono riuscita. Ho intuito chi è l'assassino precisamente nel dodicesimo capitolo!
Poi devo ammettere che, proseguendo, ho avuto qualche dubbio di aver sbagliato ma alla fine del libro, quando il colpevole viene rivelato, ho saputo definitivamente di aver indovinato tutto.
Ovviamente non dirò il nome del personaggio, altrimenti rovinerei la storia a chi avesse intenzione di iniziarne la lettura!
 
I personaggi del libro sono dieci, proprio come i dieci piccoli negretti protagonisti della poesia:
 
" Dieci poveri negretti
se ne andarono a mangiar:
uno fece indigestione,
solo nove ne restar.
 
Nove poveri negretti
fino a notte alta vegliar:
uno cadde addormentato,
otto soli ne restar.
 
Otto poveri negretti
se ne vanno a passeggiar:
uno, ahimè, è rimasto indietro,
solo sette ne restar.
 
Sette poveri negretti
legna andarono a spaccar:
un di lor s'infranse a mezzo,
e sei soli ne restar.
 
I sei poveri negretti
giocan con un alvear:
da una vespa uno fu punto,
solo cinque ne restar.
 
Cinque poveri negretti
un giudizio han da sbrigar:
un lo ferma il tribunale,
quattro soli ne restar.
 
Quattro poveri negretti
salpan verso l'alto mar:
uno un granchio se lo prende,
e tre soli ne restar.
 
I tre poveri negretti
allo zoo vollero andar:
uno l'orso ne abbrancò,
e due soli ne restar.
 
I due poveri negretti
stanno al sole per un po':
un si fuse come cera
e uno solo ne restò.
 
Solo, il povero negretto
in un bosco se ne andò:
ad un pino s'impiccò,
e nessuno né resto. "
 
Dieci persone, molto diverse una dall'altra, che non si sono mai conosciute prima.
Una voce misteriosa, all'interno della casa dove vengono ospitati, le accusa tutte di essere colpevoli di omicidio.
Una dopo l'altra, in momenti e modalità diverse (come narra la poesia), iniziano a morire e le statuine dei dieci negretti, sul tavolo del salone, spariscono una alla volta a seguito di ogni omicidio.
Sull'isola però non c'è nessun'altro. Che l'assassino sia uno di loro?!
 
La lettura è molto scorrevole e intrigante e inoltre si tratta davvero di un libricino molto piccolo, perfetto da portare in valigia e da leggere in spiaggia!
 
 
 
 
 
 
 

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