martedì 20 dicembre 2016

Harry Potter e i doni della morte - J.K. Rowling

Casa editrice: SALANI EDITORE
Anno di pubblicazione: 2008

Nr. pagine: 701

Prezzo di copertina: € 23,00


Voto personale:



"Mi apro alla chiusura": è uno dei tanti enigmi lasciati da Silente con cui Harry Potter deve confrontarsi in questo ultimo, settimo libro. E la saga stessa, giunta alla sua conclusione, si apre a sorpresa su nuovi mondi, nel passato e nel futuro: getta la luce della meraviglia su dettagli, personaggi ed eventi che sembravano già noti, rivelandone segreti e significati profondi. Insieme a Harry, nella sua disperata ricerca della verità, un caleidoscopio di avventure apparentemente già vissute, piccoli fatti e grandi eventi, seguendo il filo della consapevolezza che si dipana e si acuisce in un crescendo di emozioni, colpi di scena, perdite e conquiste. La conclusione, piena di luce e vapore, sembra indurre a rileggere tutto dall'inizio, per arrivare a chiudere il cerchio. Mai gli interrogativi sono stati così tanti; mai come in questo ultimo volume si ha la piena soddisfazione di una risposta che vada oltre l'apparenza; mai come in questo episodio l'autrice dimostra la sua capacità di sorprendere i lettori, di alimentare un fuoco d'artificio che non cessa di ammaliare il lettore.
 
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Voldemort e i suoi Mangiamorte hanno trasferito il loro quartier generale nella villa dei Malfoy e si stanno a poco a poco infiltrando nel Ministero mettendo sotto la maledizione Imperius il Ministro e la maggior parte dei suoi dipendenti.

Harry sta per compiere 17 anni che nel mondo magico significa la maggior età e la protezione magica che lo proteggeva in casa Dursley sta per infrangersi.
L'Ordine della Fenice decide quindi di trasferirlo in un altro luogo più sicuro e di mettere in salvo anche la famiglia Babbana dei Dursley.
Quasi tutto l'Ordine viene a prendere Harry e con loro anche Ron, Hermione, Ginny e i gemelli Fred e George, Bill e Fleur.
Sanno che i Mangiamorte probabilmente li stanno aspettando all'esterno della casa perciò mettono in pratica un piano molto ingegnoso.
Con la Pozione Polisucco i ragazzi assumono tutti le sembianze di Harry e si dividono in coppie insieme ai combattenti dell'Ordine in modo da confondere i Mangiamorte che non sapranno più qual è il vero Potter.

Il piano però non è così infallibile e i ragazzi riescono a salvarsi per un pelo arrivando alla Tana feriti e malridotti.
George perde un orecchio e Malocchio Moody ed Edvige (la civetta di Harry) muoiono.

E' la sera del compleanno di Harry e il Primo Ministro arriva alla Tana per consegnare ad Harry, Ron ed Hermione ciò che Silente ha lasciato loro nel suo testamento.
Molto confusi i tre ragazzi accettano i doni che gli vengono consegnati: Ron un Deluminatore, Hermione il libro delle Fiabe di Beda il Bardo ed Harry il boccino d'oro della sua prima partita di Quidditch e la spada di Godrick Grifondoro, che purtroppo si trova ancora all'interno di Hogwarts, dove Piton è diventato il Preside.
 
 
Sicuramente Silente non li ha lasciati a loro senza uno scopo ben preciso, ma capire cosa nascondano questi oggetti non è semplice.

Alla Tana un altro lieto evento sta avendo luogo: il matrimonio di Bill e Fleur.
 
 
Il rinfresco finale viene però interrotto dall'arrivo dei Mangiamorte che costringono tutti alla fuga.
Harry, Ron ed Hermione si rifugiano nella vecchia casa dei Black dove scoprono che la sigla RAB indicata nella lettera di colui che ha rubato il medaglione/Horcrux non è altro che Regulus Arcturus Black, il fratello di Sirius.
Riescono a rintracciare il Medaglione che nel frattempo è finito nelle mani della Umbridge e sono quindi costretti ad infiltrarsi nel Ministero per recuperarlo.
Ci riescono ma sfuggono per un soffio alla cattura.

I ragazzi vagano nascondendosi  in luoghi sempre diversi proteggendosi sotto vari sortilegi scagliati con sapienza da Hermione.
Il medaglione contenente un pezzo di anima di Voldemort ha un effetto strano sui ragazzi, li rende aggressivi.
Per questo motivo Harry e Ron hanno uno scontro e Ron decide di abbandonarli.

Harry ed Hermione rimasti  soli scoprono che pochi elementi possono sconfiggere un Horcrux, tra questi il veleno di Basilisco e la spada di Grifondoro.
Silente ha sapientemente messo una copia della spada all'interno di Hogwarts, nascondendo l'originale.

Harry trova la vera spada di Grifondoro in uno stagno congelato dopo che un misterioso Patronus (scagliato da non si sa chi) gli ha indicato il luogo.
Harry si tuffa nello stagno per prenderla, ma il medaglione che porta al collo cerca di strangolarlo e di affogarlo.
Ron, che si è pentito ed è tornato dagli amici, salva Harry ed distrugge l'Horcrux.
 
 
 
Un altro mistero incuriosisce i ragazzi.
Continuano a trovare ovunque il marchio di Grindelwald e, sicuri che significhi qualcosa, vanno a casa del papà di Luna Lovegood per scoprirne di più.
 
 
Il Signor Lovegood racconta loro che quel simbolo in realtà è riferito ai tre doni della Morte (la bacchetta di sambuco, la pietra della risurrezione e il mantello dell'invisibilità) e all'antica storia di tre fratelli che li hanno posseduti.
Grazie ad una soffiata da parte di Xenophilius Lovegood, arrivano due funzionari del Ministero e i tre ragazzi sono costretti a scappare di nuovo.
 
Harry ha di nuovo una visione: Voldemort è alla ricerca della bacchetta di Sambuco e ha capito dove trovarla.
 
I ragazzi decidono quindi di concentrarsi sulla ricerca degli Horcrux e grazie all'aiuto di Unci-Unci , un folletto ex dipendente della Gringott, riescono ad infiltrarsi nella banca e a recuperare la coppa di Tassorosso nella camera blindata dei Lestrange e distruggere così un altro Horcrux.
 
 
 
Voldemort non sa che alcuni dei suoi Horcrux sono stati distrutti e decide di andare a controllare che siano intatti.
 
Harry, Ron ed Hermione corrono ad Hogwarts per cercare l'altro Horcrux appartenente alla casa di Corvonero: il diadema perduto di Priscilla Corvonero.
Ad aspettarli c'è un gruppo di Mangiamorte che cerca di imprigionarli ma i ragazzi vengono tratti in salvo da Aberforth, il fratello di Silente.
Nel frattempo Neville e gli altri studenti facenti parte dell'esercito di Silente si sono nascosti nella stanza delle necessità per sfuggire al controllo di Piton e dei suoi professori/Mangiamorte e accolgono all'interno della scuola Harry, Ron ed Hermione.
 
Harry viene sorpreso dai Mangiamorte , ma ci pensa la professoressa Mcgranitt a sconfiggerli e a mettere in fuga il preside Piton, che abbandona la scuola.
 
Mentre Ron ed Hermione sono spariti per recuperare un dente di basilisco nella Camera dei Segreti, Harry si precipita nella stanza delle necessità per prendere il diadema di Priscilla Corvonero.
Draco Malfoy e i suoi amici Tiger e Goyle cercano di impedirglielo ma grazie all'intervento di Ron ed Hermione, riescono tutti a fuggire e a distruggere anche questo Horcrux.
 
Voldemort e i suoi Mangiamorte arrivano ad Hogwarts e inizia la prima fase della battaglia che si conclude con alcuni morti , tra cui Fred, Lupin e sua moglie Tonks.
 
 
Harry, Ron ed Hermione sanno che Voldemort si trova nella stamberga strillante e vanno da lui per cercare di uccidere il serpente Nagini, l'altro Horcrux.
Assistono all'uccisione di Piton e, un attimo prima di spirare, il professore lascia ad Harry una boccetta con i suoi ricordi.
 
 
Harry corre così al Pensatoio e scopre che Piton è sempre stato innamorato di sua madre Lily e che ha sempre fatto il doppiogioco con Voldemort per cercare di proteggerlo.
Scopre anche che quando Voldemort ha cercato di uccidere Harry da piccolo ha involontariamente trasferito nel bambino una parte della sua anima, perciò Harry è un altro degli Horcrux e deve per forza morire per poter dare una possibilità ai suoi amici di uccidere il Signore Oscuro.
 
Il Signore Oscuro è nella foresta proibita e sta aspettando Harry, convinto che il ragazzo si consegnerà a lui per evitare un'altra strage di innocenti.
Harry a testa alta si avvicina a Voldemort, che lanciando un Avada Kedavra uccide il ragazzo...
 
 
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Anche per questo libro ho dovuto fare un riassunto davvero stringato per cercare di non dilungarmi troppo.
Trovo che sia il finale perfetto di una saga mozzafiato.
Avevo visto solo alcuni dei film e non ero mai riuscita ad appassionarmi molto ad Harry Potter, ma ora che ho letto tutta la saga sono diventata anche io una Potteriana e non capisco come abbia fatto a stare tutti questi anni senza amarlo!
L'unico punto della storia che forse ho apprezzato di più nel film che nel libro, è lo scontro finale tra Harry e Voldemort.
Nel film quando i duellanti lottano, le due bacchette rimangono come legate tra loro dalla luce verde e rossa degli incantesimi che i rispettivi proprietari lanciano. 
Mentre nel libro quest'ultima scena si svolge molto più velocemente: Harry scaglia un incantesimo a Voldemort, la bacchetta di sambuco vola per aria e Voldemort cade a terra definitivamente morto.
Sì, se proprio devo criticare qualcosa del libro è questo punto, ma è proprio come cercare un ago in un pagliaio. Il libro e tutta la saga sono davvero spettacolari.
Ed ora che ho finito di leggerli come faccio a stare senza? 
Non mi rimane che leggere "Harry Potter e la Maledizione dell'Erede" per scoprire come continuerà la vita ad Hogwarts con una nuova generazione di maghi.
 

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